Sono ritornata…

13 jul

Piazza della Signoria – Firenze

Cari amici,

Dopo 32 anni di lavoro come professoressa o come direttrice di scuola, sono in pensione.

Questa nuova situazione di vita mi dà gran paura: cosa farò, avrò denaro sufficiente per vivere, viaggiare, infine “come sarà il futuro?” diceva una vecchia canzone popolare. Per questo, già sto cercando un nuovo mestiere, ma non sono ancora riuscita a trovarlo.

Nel frattempo, penso che avrò più tempo per scrivere nel nostro blog e vi lasciare quache notizia sull’Italia.

Da tanti giorni non avevamo nessun “post” e ricominceremo oggi: ma cosa faremo?

Vediamo: possiamo parlare un po’ di alcune piazze italiane, le più famose. Che ne dite?

Sì?

Grazie!

Siete sempre molte gentili.

Allora…

Piazza del Comune – Assisi

Piazze d’Italia…

Ho preso queste due fotografie l’anno scorso quando ero in viaggio in Italia. Ho visto piazze piene di turisti come la Piazza del Duomo a Firenze, la Piazza di Spagna e la Piazza San Pietro, a Roma, però al mattino di una domenica azzurra ho potuto salire un po’ al centro storico di Assisi e ho scattato questa piccola meraviglia: silenziosa, chiara, bella e… vuota. Per trovare queste gioie, in Italia, bisogna camminare, salire a piedi, stancarsi, ma soprattutto sfruttare ogni passo con una camera in mano…

In tutta l’Italia ci sono piazze famose: vere cartoline italiane, come questa:

Piazza del Duomo – Milano

o questa…

Piazza San Pietro – Città del Vaticano

o questa…

Piazza San Marco (cartolina)
Ed. Benedetti, Roberto

A Roma fate come i romani

Nel giugno 2001, il giornalista Kiko Nogueira (Revista Viagem, Ed. Abril) ha scritto un delizioso testo chiamato “La Piazza è nostra” in cui racconta un percorso molto interessante che ha fatto a Roma per le principali, secondo lui e sono d’accordo io, piazze romane: Piazza del Quirinale, Piazza Colonna, Fontana di Trevi, Piazza di Spagna, Piazza del Popolo, Piazza Navona, Piazza Rotonda, Campo dei Fiori, Piazza Farnese, Piazza Venezia e Piazza del Colosseo.

Ci sono molte altre. Parleremo più tardi di alcune che si trovano dentro o fuori le mura della vecchia Roma.

 Allora…Vediamo la passeggiata di Kiko:

La gita di Kiko Nogueira
Revista Viagem – giugno 2001

Facciamo anche noi la stessa gita… Cominciamo, come lui, per la…

Piazza del Quirinale

Secondo l’Associazione Culturale Amici di Roma e Wikipedia, “il Palazzo del Quirinale sorge sull’omonimo colle di Roma. È la residenza ufficiale del presidente della Repubblica Italiana ed uno dei simboli dello Stato Italiano.

Costruito a partire dal 1583, è uno dei più importanti palazzi della capitale sia dal punto di vista artistico sia dal punto di vista politico: alla sua costruzione e decorazione lavorarono insigni maestri dell’arte italiana come Pietro da Cortona, Domenico Fontana, Alessandro Specchi, Ferdinando Fuga, Carlo Maderno, Giovanni Paolo Pannini e Guido Reni. Attualmente, ospita anche un ampio frammento d’affresco di Melozzo da Forlì.

Sino al 1870 fu la residenza estiva dei Pontefici, poi è diventato palazzo reale dei Savoia. Con la proclamazione della Repubblica, avvenuta dopo il referendum istituzionale del 2 giugno 1946, l’edificio divenne definitivamente la sede del Capo dello Stato repubblicano.

L’attuale “inquilino” del Quirinale è Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica Italiana dal 15 maggio 2006.”

Per conoscere meglio il Palazzo Quirinale fate una visita al sito ufficiale della Presidenza della Repubblica Italiana, ci sono piccole filmati, fotografie, um po di storia, ecc.:

http://www.quirinale.it/qrnw/statico/palazzo/visitavirtuale/visitavirtuale.htm

Piazza Colonna

in Internet

in Internet – Wikipedia

Secondo Wikipedia, “la Piazza Colonna a Roma deve il suo nome alla Colonna di Marco Aurelio che qui sorgeva sin dall’antichità, e che dà il nome anche all’omonimo Rione Colonna, di cui la piazza fa parte.

La piazza, costruita verso la fine del Cinquecento da Papa Sisto V, sorge sulla centralissima Via del Corso, vicino a Montecitorio e al Pantheon, non distante da Piazza Venezia.

La pianta della piazza ha forma rettangolare, con la colonna di Marco Aurelio al centro, ed è circondata da alcuni dei più importanti palazzi storici di Roma.

Qui, proprio davanti alla colonna, si trova l’entrata di Palazzo Chigi, antica sede dell’ambasciata dell’Impero Austro-Ungarico ed oggi sede del  Consiglio dei Ministri. Alla sinistra di questo si trova Palazzo Wedekind, storica sede del quotidiano Il Tempo, che presenta un porticato formato da antichissime colonne ioniche originarie della città etrusca di Veio (oggi compresa nel quartiere Olgiata).
Proseguendo in senso orario, vicino alla chiesa dei Santi Bartolomeo e Alessandro di Bergamaschi si trova Palazzo Ferraioli oggi ospitante le sedi di rappresentanza delle regioni Friuli-Venezia Giulia e Valle d’Aosta. Infine, affacciato alla piazza ma anche su Via del Corso, sorge il Palazzo della Galleria Colonna, ora Galleria Alberto Sordi, storico ritrovo (local de encontro) delle classi agiate (abastadas) della Roma di un tempo.”

Ma continuiamo con Kiko Nogueira. Siamo vicini al monumento romano più famoso, visitato, conosciuto, pieno di turisti e di immagininazione:

Fontana di Trevi

Fontana di Trevi

C’è una leggenda che dice che quando si getta una moneta  (un euro?) nella fontana, voltandole   le spalle, ci si propizia un futuro ritorno nella città. Due monete: per trovare un amore italiano. E tre?  “Non si sà le origini della tradizione, che però potrebbe derivare dall’antica usanza di gettare nelle fonti sacre oboli o piccoli doni per propiziarsi la divinità locali, come per i pozzi dei desideri. La tradizione è così universalmente nota che sono ben rari i turisti, anche stranieri, che si sottraggono al “rito” del lancio della monetina”.

Anch’io l’ho fatto, con R$ 2,00. (voglio trovare un amore italiano). Guardate:

Penha getta la monetina nella Fontana di Trevi

File:Monete nella fontana di Trevi - Foto Giovanni Dall'Orto.jpg

Questa fotografia in Wikipedia ci mostra le operazioni di pulizia e rimozione delle monete dalla fontana. Oggi le monete recuperate sono destinate alla “caritas” della città di Roma. Ci sono altre leggende, quasi tutte hanno un rapporto d’amore e, per questo, la Fontana è stata personaggio di molti film italiani e stranieri.

La scena più famosa con la Fontana di Trevi è sicuramente il bagno di Anita Ekberg e il suo “salvataggio” da Marcello Mastroianni, nel film di Federico Fellini – La Dolce Vita.

File:Dolce vita.gif

Osservazione in Wikipedia: “Questa immagine è il fotogramma di una pellicola cinematografica prodotta in Italia oltre 20 anni fa. In ossequio all’ articolo 87 e all’ articolo 92 della legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive modificazioni, i fotogrammi delle pellicole cinematografiche divengono di pubblico dominio a partire dall’inizio dell’anno solare seguente al compimento del ventesimo anno dalla data di trasmissione al pubblico della pellicola cinematografica.”

Ascoltate Achille Togliani con la canzone Fontana di Trevi dal film americano “Tre monete nella Fontana” di 1954:

http://italiasempre.com/verpor/fontanaditrevi2.htm

Amici, abbiamo appena cominciato. Andiamo perché la giornata è lunga. Prossima fermata:

Piazza di Spagna

Piazza di Spagna – Chiesa Trinità dei Monti

Kiko Nogueira è stato fortunato e è riuscito a scattare una foto molto bella e senza questa folla di gente e turisti che ho trovato io:

Piazza di Spagna con Trinità dei Monti e Fontana della Barcaccia
da Kiko Nogueira – Revista Viagem

Non so perché, ma questa piazza mi piace moltissimo. Forse per la scalinata che ci porta alla Chiesa di Trinità dei Monti, forse per i vasi di fiori in primavera e estate, forse per la Fontana della Barcaccia, forse perché è un luogo di incontro di giovani, di disoccupati e turisti, forse perché è vicina di una delle vie più cari e esclusive di Roma: Via Condotti, dove soltanto ho potuto guardare le vetrine di Prada, Dior, Ferragamo, Bulgari, Cartier, Gucci… e il famoso Caffè Greco.

Fontana della Barcaccia – Piazza di Spagna

La gita continua. Arriviamo a…

Piazza del Popolo

Ho trovato questa fotografia e il testo nel sito  italiano Turismo Roma. Guardate come la piazza è ampia e bella

“Il Babuino”, via Ripetta e via del Corso, le tre arterie principali del centro storico di Roma si incontrano lì, a Piazza del Popolo. Rappresentazione del mecenatismo papale rinascimentale, antica sede di giochi, fiere, spettacoli popolari ed esecuzioni capitali, la piazza è sicuramente una delle più famose al mondo. “Felici fausto que ingressui MDCLV” (“Per un ingresso felice e fausto“): è questo il messaggio inciso dal Bernini sulla Porta del Popolo (l’antica Porta Flaminia) in occasione dell’arrivo a Roma di Cristina di Svezia, e che oggi accoglie i milioni di visitatori che ogni anno si recano ad ammirare le meraviglie storico-culturali offerte dalla piazza. Le due chiese gemelle Santa Maria di Montesanto e Santa Maria dei Miracoli, l’Obelisco Flaminio (il più antico e il secondo più alto di Roma), e le due fontane del Valadier contribuiscono a creare l’atmosfera affascinante della Piazza. Ed, ancora, la chiesa  di Santa Maria del Popolo, costruita sul luogo di sepoltura dell’imperatore Nerone, e sulla sua anima dannata, e i locali commerciali adiacenti, divenuti ormai parte integrante della piazza e anticamente frequentati da personaggi cari alla storia di Roma come Trilussa, Guttuso e Pasolini fanno di Piazza del Popolo l’emblema  culturale della “romanità”.

La Piazza del Popolo per i romani è come l’Avenida Paulista o Vale do Anhangabaú per noi: locale di manifestazioni sociali, commemorazioni, scioperi, bagni opportunisti dentro la fontana (quando c’è una camera o un giornalista vicino), ecc. Poveri (o beati) siamo noi che non abbiamo fontane nelle nostre piazze… Non abbiamo neppure piazze…

Ma la nostra gita, a Roma, in cerca delle piazze più famose continua. Adesso…

Piazza Navona

Fontana dei Quattro Fiumi – Piazza Navona

“Le statue in marmo bianco che compongono la fontana hanno una dimensione maggiore di quella reale. I nudi rappresentano le allegorie dei quattro principali fiumi della Terra, uno per ciascuno dei continenti allora conosciuti, che nell’opera sono rappresentati come dei giganti in marmo che siedono appoggiati sullo scoglio centrale in travertino: il Nilo, il Gange, il Danubio e il Rio della Plata.

L’area di Piazza Navona a Roma ricalca le dimensioni e la forma dell’antico Stadio di Domiziano di epoca romana; un’arena lunga oltre 270 metri e larga circa 55, costruita intorno all’86 d.C. ed in grado di ospitare fino a 33000 persone.

Dopo essere stata restaurata da Alessandro Severo, ed aver trovato l’attuale sistemazione per intervento di Papa Innocenzo X, nella piazza furono organizzati fino al XIX secolo, vari generi di spettacoli, celebrazioni, e durante il mese di agosto, quando la piazza veniva allagata chiudendo gli scarichi delle fontane, perfino naumachie. Il nome “Piazza Navona” trova probabilmente origine dalle competizioni che si svolgevano nell’area; dal termine latino “in agone” infatti, si sarebbe nel tempo passati al volgare “nagone” e definitivamente a “navona”.

Piazza Navona è longitudinalmete segnata dalla presenza di tre fontane; le laterali “Fontana del Nettuno o dei Calderoni e Fontana del Moro” si devono ai disegni di Giacomo della Porta, mentre la centrale “Fontana dei Quattro Fiumi o Fontana dei Fiumi” fu realizzata dal Bernini fra il 1648 ed il 1651 d.C. Di fronte a quest’ultima sorge, sulle rovine dello stadio di Domiziano e di un antica basilica ancora visitabili dai sotterranei dell’edificio, la chiesa a croce greca di Sant’Agnese in Agone, che, progettata inizialmente da G. Rinaldi, fu completata nel 1652 dal Borromini con la caratteristica facciata concava, i campanili gemelli e la cupola.”

Per noi è importante sapere che qui si trova la nostra Ambasciata in Italia: un indirizzo che costa molto per noi, brasiliani, e, secondo me, non molto apropriato ad un povero paese sudamericano.

Palazzo Panphili – Ambasciata Brasiliana
Piazza Navona

È un Palazzo molto “chic”, non è vero? E questa ragazza è mia cara amica, Wilma (2011).

C’è ancora tanto da dire… ma, andiamo, la gita romana continua…

Prossima fermata:

Piazza Rotonda

La piazza in sé è molto semplice e come centinaia d’altre in tutta l’Italia: c’è una fontana, non è molto ampia… però conserva il monumento più importante della Roma antica: il Pantheon.

Il Pantheon (“tempio di tutti i dei”) è un edificio, costruito come tempio dedicato alle divinità dell’Olimpo. Gli abitanti di Roma lo chiamano amichevolmente la Rotonna, (“la Rotonda”), da cui anche il nome della piazza antistante. È stato ricostruito dall’imperatore Adriano, tra il 118 e il 128 d.C., dopo che gli incendi del 80 e del 110 d.C. avevano danneggiato la costruzione originale e precedente di  età augustea.

All’inizio del VII secolo il Pantheon è stato convertito in basilica cristiana, chiamata Santa Maria della Rotonda, o Santa Maria ad Martyres,  che gli ha consentito di sopravvivere quasi integro alle spoliazioni apportate agli edifici della Roma classica dai papi.

Secondo il sito Wikipedia: “l’iscrizione originale di dedica dell’edificio, riportata sulla successiva ricostruzione di epoca adrianea, recita: M•AGRIPPA•L•F•COS•TERTIVM•FECIT “Marco Agrippa, figlio di Lucio, console per la terza volta, edificò”. In realtà, questa scritta risale alla prima “versione” del Pantheon, quella fatta costruire da Marco Vipsanio Agrippa, genero di Augusto, nel 27 a. C.

Secondo il sito http://www.romeguide.it, “a partire dal Rinascimento il Pantheon è stato usato anche come tomba. Vi si conservano, fra gli altri, i resti dei pittori Raffaello Sanzio ed Annibale Carracci, dell’architetto Baldassarre Peruzzi e del musicista Arcangelo Corelli.

Un cenno a parte va fatto per le tombe dei re d’Italia: Vittorio Emanuele II, la cui tomba è collocata nella cappella adiacente all’affresco di Melozzo, il figlio Umberto I e la sua consorte regina Margherita. Queste tombe vengono mantenute in ordine da volontari delle organizzazioni monarchiche. Il servizio di guardia d’onore è reso dai volontari dell'”Istituto nazionale delle guardie d’onore alle reali tombe del Pantheon”. Esistono polemiche sull’opportunità di inumare al Pantheon i resti di Vittorio Emanuele III e di Umberto II a causa del comportamento addebitato ai Savoia nel periodo successivo alla prima guerra mondiale e nel corso della seconda guerra mondiale.”

Il Pantheon (pan= tutti; theon= divinità) ha una cupola stupenda, con un’apertura  al centro, che certamente ha servito d’ispirazione e modello a tutte le altre cupole famose in Italia e chissà nel mondo.

Vediamo qualche fotografia che ho fatto del Pantheon:

Il Pantheon

L’interno del Pantheon – La cupola

È veramente una meraviglia architettonica antica che gli italiani hanno saputo conservare e che migliaia di turisti ogni giorno  guardano stupefatti.

Amici, siamo a Roma; ogni angolo ci invita ad ammirazione. Quale sarà il prossimo?

Campo dei Fiori

File:Brunostatue.jpg

                                                                                        in Wikipedia

Non so perché, ma non sono mai andata a Campo dei Fiori. So che durante la settimana  c’è una fiera e nell’intorno ci sono molti ristoranti frequentati dai turisti e dagli italiani. So anche che Campo dei Fiori si trova in una zona, diciamo, un po’ pericolosa e la polizia la preside durante principalmente le ore notturne.

Fotografia di Myrabella – in Wikipedia

File:Campo dei Fiori.jpg

 In Campo dei Fiori avevano luogo le esecuzioni capitali e le punizioni con tratti di corda. Giovedì 17 febbraio 1600 vi fu arso vivo il filosofo e frate domenicano Giordano Bruno,  accusato di eresia. In ricordo del filosofo, nel 1888 fu realizzato sul luogo stesso del rogo un monumento bronzeo, opera dallo scultore Ettore Ferrari.

Credo che è per questo che sono sempre scappata di Campo dei Fiori: per non guardare la statua di Giordano Bruno e ricordare la sua morte violenta e triste. Ma, siamo a Roma: più di due mila anni di storia. Tutta la Storia…

Andiamo via, dobbiamo arrivare a…

Piazza Farnese

È una piazza piccola, con due fontane gemelle e il bel palazzo Farnese. Come dice Kiko Nogueira, costruito da Michelangelo quando lui era ancora un muratore “superdotato”. Oggi, il Palazzo ospita l’Ambasciata di Francia. Ho trovato questo sito dove si può ammirare  tutta la piazza.

http://www.italyguides.it/it/roma/monumenti/roma_rinascimentale/piazze_e_fontane_celebri/piazza-farnese/palazzo-farnese.htm

Ritorniamo piano piano al Centro storico per arrivare a

Piazza Venezia

Piazza Venezia – Altare della Patria

Piazza Venezia

Siamo nel cuore di Roma. Tutto è vicino: i Fori Romano e Imperiali, la Colonna di Traiano, il Campidoglio, il Teatro di Marcello… Camminando un po’ più, si può arrivare alla Bocca della Verità, al Tevere e al Vaticano. In Piazza Venezia tutto si confondono: le rovine dell’ impero che è stato il più grande dell’umanità; chiese consacrate a tutti santi conosciuti e sconosciuti; opere di tanti papi; vie e case medievali, rinascimentali, barocche, neoclassiche e il traffico, il rumore e l’inquinamento della vita moderna.

Chi va a Roma non può non passare per piazza Venezia, anche volendo evitarla tutte le strade confluiscono in questo posto. Si può ignorare qualsiasi altro palazzo, ma non il Vittoriano, questo monumento immenso, in marmo bianco, dedicato a Vittorio Emanuelle, primo re dell’Italia unita.

Maestoso. In cima alla scalinata è custodito l’Altare della Patria dedicato al  Milite Ignoto.

Per la sua forma caratteristica, i romani lo chiamano “macchina da scrivere”  e per il suo colore, “torta di nozze”. Per la sua altezza si può vederlo di quasi tutta Roma. Preferito dai fascisti che lo usarano come sfondo delle sue sfilate e come dimostrazione di forza e terrore. Davanti il monumento c’è il Palazzo Venezia; “dal balcone del primo piano Benito Mussolini, dittatore fascista, che qui ebbe il suo ufficio dal 1929 al 1943, faceva i suoi storici discorsi alla folla”  (Pier Francesco Listri – Ats Italia Editrice srl)

Ma, lasciamo il Vittoriano. Prendiamo la Via dei Fori Imperiali, profittiamo la storia che si traduce in rovine secolari e arriviamo al più noto, per me, monumento mondiale dopo la Torre Eiffel: il Colosseo.

Piazza del Colosseo

La prima volta che sono stata a Roma, nel 1998, ho conosciuto il Colosseo la sera e l’immagine da tempo aspettata mi ha fatto piangere. Perché? Non lo so…

Colosseo sera (Internet)

Forse perché ci sono queste luci gialle che, la sera, illuminano gli archi e che ricordano le torcie antiche ed i misteri di notti millenari; forse perché la storia del Colosseo ci ricorda risi, pianti, dolore, violenza… Forse perché ci ricorda ancora oggi che viviamo tutti noi di “panen et circensis”.

Oggi, davanti al Colosseo incontriamo gatti  abbandonati o perduti, edicole di gelati e panini, vagabondi di tutte le lingue, centurioni falsi con spade di plastica e centinaia di migliaia di turisti che cercano di capire cos’è la Città Eterna.

Il Colosseo

Piccolo gattino davanti al Colosseo

Colosseo: per gloria dell’imperatore e piacere del popolo

Secondo Pier Francesco Lastri, “l’anfiteatro più bello e maestoso della romanità, comunemente chiamato Colosseo, ma il cui vero nome è Anfiteatro Flavio, sorse per volere di Vespasiano nel 72 d.C. e ospitò per secoli spettacoli di fiere e lotte di gladiatori, almeno fino al 523. Non è documentato che al Colosseo cristiani subissero il martirio” (ci sono tante cose che non sono state documentate per la Storia – penso io). “Più tardi l’anfiteatro fu consacrato ai martiri cristiani e questo lo salvò dalla distruzione, anche se molte pietre della sua facciata furono usate per la costruzione di San Pietro”. Quando si vede il Colosseo per la prima volta e non si conosce bene la sua storia, si pensa che il monumento ha sofferto con bombardamenti nella seconda  guerra. Le pareti piene di buchi ci ricorda che i papi, per costruire le sue grandi chiese e i suoi palazzi utilizzarono il materiale delle opere romane, in una specie di “riciclaggio”, tanto in  moda oggi giorno.

Il Colosseo

Una delle Sette Meraviglie del mondo moderno, il Colosseo deve questo nome  dalla vicina statua del Colosso del Dio Sole, probabilmente una rappresentazione dell’imperatore Nerone e la sua mania di grandezza.

Il Colosseo e tutti i dintorni della zona hanno ancora oggi opere di scavazione ed ad ognuna scoperta sorge sempre più storie e più vita. A Roma niente è finito: c’è sempre una Roma sull’altra.

Rovine interne – Il Colosseo

Interno del Colosseo

 Abbiamo parlato un po’ della storia di Roma e i suoi principali monumenti e piazze. Non è tutto!

L’Italia e Roma, certamente, hanno su di noi, amanti della cultura e della lingua italiane, un fascino incredibile. Stare in Italia e a Roma sembra un po’ come revisitare una vita già vissuta. Kiko Nogueira dice quasi a finire il suo testo: “cerca di non piangere quando arrivare alle mura del Colosseo”. Io non sono riuscita…

In questo sito si può godere una visita al Colosseo e altri monumenti a Roma:

 http://www.il-colosseo.it/visita_virtuale_colosseo.php

Provate di immaginare come era l’antica Roma, con questi due filmati:

http://www.youtube.com/watch?v=UzAhpdo4RSI&feature=fvwrel

http://www.youtube.com/watch?feature=endscreen&NR=1&v=ApoxfAKUGVo

Arrivederci, amici miei.

Ci vediamo un’altra volta con più informazioni sull’Italia.

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