L’ACQUA RALLEGRA LA VITA

20 jul

Piazza San Pietro – Città del Vaticano

Domenica pomeriggio. La Piazza San Pietro è ancora piena di gente: turisti, religiosi, poliziotti, vendidori di statuette di santi, portachiavi, braccialetti, piccole crocette, rosari, scapolari, angelini e un sacco di altre cose profane.

L’aparizione del Papa alla finestra  è già passata (non l’ho visto), ma la folla continua lì a girare in piazza, in coppie, in piccoli gruppi chiaccherando sugli avvenimenti del giorno, scattando delle foto, comprando degli articoli sacri, entrando e uscendo dei negozi che sono aperti.

Nella piazza affollata ho potuto fotografare questa bellissima fontana. Nella Piazza San Pietro ci sono due, gemelle: una realizzata da Bernini, l’altra da Maderno. Per favore, non mi domandino quale ho scattato. Non saprò rispondere…

Però il nostro argomento di oggi non è la Piazza San Pietro, anche se molto bella, ma le fontane che mi piacciono di più a Roma e in Italia. E questa prima fontana con il colonnato indietro è veramente una delle meraviglie di Roma.

Ma ci sono molte altre, moltissime.

Ora me ne sono accorta che parlare delle Fontane –  di Roma –  è una missione impossibile, o quasi. E d’Italia? È un lavoro di molte vite, per fortuna credo nella reincarnazione.

Se potete fare una piccola ricerca in internet, incontrerete accanto alle più monumentali, centinaia di fontane nelle piazze, segrete nei cortili, nelle ville, nei palazzi e fontanelle agli angoli delle strade. In tutta Roma grandi o piccole fontane sgorgano acqua da bocche di leoni, di donne, di angelini, di tritoni, di mascheroni… L’acqua rallegra piazze, giardini e la vita.

Fontana delle Tartarughe – Piazza Mattei
in Internet

Secondo Pier Francesco Listri, (in Roma e il Vaticano – Edizioni Musei Vaticani), p. 40 e seguenti, “la città antica possedeva, pare, 212 fontane; quella moderna ne deve la maggior parte al gusto barocco, che identifica nel movimento, anche dell’acqua, il senso stesso della vita.

“Dopo la Fontana di Piazza Navona, la più maestosa è Fontana di Trevi con al centro Oceano, il cui cocchio (carruagem), a forma di conchiglia (concha), è trainato da cavalli marini guidati da tritoni.”

Fontana di Trevi
Fotografia di Maria da Penha Freitas

Molto bella e… celebre (ci sono canzoni, film, fotografie, documentari che parlano della Fontana di Trevi): una vera gioia “realizzata da Nicola Salvi, a metà Settecento, nel punto dove terminava l’antico acquedotto dell’Acqua Virgo”. Ne parleremo fra poco.

Le Fontane più importanti di Roma

Secondo il sito http://www.ilsuonodellefontanediroma.com, che vi consiglio perché é bellissimo, “Chi arriva a Roma pensa al Colosseo, al soffio del ponentino (vento oeste)che corre tra i tavolini di Via Veneto, alla Dolce Vita del grande Fellini, all’abbraccio con il Papa in Piazza S. Pietro. Ma Roma è anche l’acqua di 2000 fontane. Lo scorrere di una trasparenza che incanta lo sguardo e lo porta lontano, il brillio di mille schizzi d’argento, lo scintillare di gocce che diventano perle e volano libere per la città. Una città poggiata sul Tevere con intorno la luce di fontane che si accendono come fuochi d’artificio ad illuminare una strada, una piazza, un cortile. L’acqua come sentimento e come architettura. L’acqua e la vita, lo scorrere del tempo e il movimento eterno di uno zampillo.

Occhi affacciati sulla trasparenza. Acqua dolce, acqua chiara, acqua viva, acqua fresca di vita. Acqua che accompagna il viaggio del mondo. Fontane per innamorati o per anziani con le passioni arrugginite nei cuori. Fontane che catturano gli sguardi e li portano dentro sogni di cristallo, l’anima si lava, prende coscienza, sospira, fantastica mentre la magia di milioni di bollicine invisibili riempie un’aria che sa di lacrime e sorrisi.

Le fontane suonano una musica che è canzone e preghiera, arpa e violino. Sono le note di una melodia che nasce dall’eternità, accordi che camminano insieme al mistero dell’uomo. “

Una scelta possibile

Fontana delle Naiadi – Piazza della Repubblica

File: Piazza Esedra 051112-04.JPG

File: Fontana (1) jpg.

Queste due fotografie, le ho trovate in Wikipedia, anche il testo: “La Fontana delle Naiadi al centro della piazza è opera del palermitano Mario Rutelli, che ha scolpito il gruppo artistico nel 1901. Le naiadi rappresentate sono la Ninfa dei Laghi, riconoscibile dal cigno che tiene a sè, la Ninfa dei Fiumi, sdraiata su un mostro dei fiumi, la Ninfa degli Oceani, in sella su un cavallo simbolo del mare, e la Ninfa delle Acque Sotterranee, poggiata sopra un drago misterioso. Al centro si trova il gruppo del Glauco, simboleggiante il dominio dell’uomo sulla forza naturale. L’acqua proviene dalla fonte dell’acqua Marcia, fra le più famose di Roma; precedentemente infatti Pio IX aveva inaugurato qui nel 1870 la fontana dell’Acqua Pia.”

Fontana della Barcaccia – Piazza di Spagna

Una delle piazze più belle e caratteristiche di Roma è senz’altro Piazza di Spagna, ne abbiamo già parlato. Uno spazio irregolare e sublime, famosissimo in tutto il mondo per il suo scenario assolutamente unico, caratterizzato dalla grande scalinata e dalla sua particolarissima fontana detta “la barcaccia”. La scalinata venne realizzata sotto Innocenzo XIII Conti, i papi avevano denaro e potere, e Benedetto XIII Orsini, vale a dire nei tre anni che vanno dal 1723 al 1726, su progetto di Francesco De Sanctis che riprendeva i motivi del porto di Ripetta di venti anni più vecchio. La scalinata completò lo scenario della piazza andando a colmare l’olmata che saliva fino alla chiesa. Prima missionata ai Bernini, padre e figlio, da Papa Urbano VIII Barberini, con l’intento, tra l’altro di ricordare la tremenda alluvione tiberina del 1598 e l’eccezionale fatto che si era ritrovata una barca fino a quel luogo. Pietro Bernini si mise all’opera e aiutato dal figlio Gian Lorenzo  risolse in modo geniale alcuni problemi che gli si erano presentati. Prima di tutti dovette fare i conti con la scarsa pressione dell’acqua. La fontana si sarebbe venuta a trovare troppo vicina al “Bottini” (tanque de depuração) dell’acqua Vergine (l’Acquedotto romano) e sarebbe stata la prima ad essere alimentata; la pressione dell’acqua quindi, non sarebbe stata sufficiente per innalzare gli zampilli e le cascatelle che erano normale coreografia nelle fontane situate a livelli più alti. Sentiva inoltre la necessità di integrare l’opera nell’ambiente che gli si presentava. Aveva bisogno di unire e armonizzare certi spazi. Vi riuscì perfettamente costruendo la vasca a forma di barca (da notare il disegno simmetrico: la prua e la poppa sono identiche) semisommersa dalle acque e leggermente al di sotto del livello del terreno. I simboli araldici del sole e delle api appartengono a Papa Urbano VIII Barberini, committente della fontana.”

File:Spanish steps Rome Italy.jpg

Fontana della Barcaccia – Piazza di Spagna
Fotografia di Maria da Penha Freitas

Le Fontane della Piazza del Popolo

1 – Fontana del Nettuno

In Wikipedia, ho trovato questa bella fontana in Piazza del Popolo:

File:Fontana del Nettuno.jpg

Da ricordare che c’è un’altra fontana a Roma, molto più conosciuta di questa, anche chiamata Fontana del Nettuno e che si trova in Piazza Navona. La vedremo più tardi.

Secondo il sito http://www.sovraintendenzaroma.it, “La fontana del Nettuno, costruita nell’emiciclo sinistro, fu ultimata nel 1823. Collocata esattamente di fronte a quella della Dea Roma nell’emiciclo opposto, essa si compone di un’ampia vasca di travertino di forma semicircolare sopra la quale una grande valva di conchiglia, anch’essa di travertino, raccoglie l’acqua riversata da una piccola tazza posta poco più in alto.

La fontana è ornata da un imponente gruppo scultoreo disegnato da Giuseppe Valadier e scolpito da Giovanni Ceccarini (c. 1790-1861), nel quale l’elemento principale è rappresentato da una statua raffigurante Nettuno con il tridente nella mano destra, ai piedi della quale trovano posto due statue di tritoni appoggiati a delfini.

Nel progetto originario del Valadier alla base dei due emicicli erano previsti anche due piccoli laghi a livello del terreno che non furono mai realizzati. Un importante restauro di tutto il complesso monumentale ed artistico della piazza è stato realizzato nel 1997-1998.”

2 – Fontana della Dea Roma

(in White Mouse Burrow)

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In http://www.sovraintendenzaroma.it, troviamo: “La fontana della Dea Roma collocata al centro dell’emiciclo orientale,  esattamente di fronte a quella del Nettuno nell’emiciclo opposto, fu ultimata nel 1823. Essa prende il nome dal grande gruppo scultoreo posto al di sopra della vasca costituito da una enorme statua della dea Roma armata e fiancheggiata da due statue sedute rappresentanti i due fiumi di Roma, il Tevere e l’Aniene. Ai piedi della dea è collocata la lupa che allatta i gemelli, raffigurazione che celebra le leggendarie origini della città.

L’imponente gruppo fu ideato dall’architetto Giuseppe Valadier e scolpito da Giovanni Ceccarini . Al di sotto di esso è collocata una grande vasca semicircolare di travertino sopra la quale una valva di conchiglia sempre in travertino raccoglie l’acqua riversata da un piccolo catino posto più in alto.

Il progetto iniziale del Valadier prevedeva la formazione, al centro dei due emicicli, al livello del suolo, anche di due piccoli laghi mai realizzati. Un importante restauro di tutto il complesso monumentale e artistico della piazza è stato realizzato nel 1997-1998.”

3 – Fontane leonine o Fontana dell’Obelisco

http://www.italyguides.it/it/roma/monumenti/roma_rinascimentale/piazze_e_fontane_celebri/piazza-del-popolo/piazza-del-popolo.htm

Nel sito http://www.thais.it, con fotografie de B. Balestrini, ho trovato queste informazioni sulle  fontane che circondano l’obelisco egiziano in mezzo alla Piazza del Popolo: “La prima fontana costruita da Giacomo Della Porta su commissione del papa Gregorio XIII Boncompagni fu giudicata, anche se bella, non adeguata alla dimensione della piazza da Leone XII Della Genga che incaricò per il rifacimento Giuseppe Valadier, caposcuola del classicismo romano. Questo collocò attorno all’obelisco quattro leoni di stile egizio in marmo bianco che versano acqua a ventaglio in altrettante vasche rotonde di travertino appoggiate su una base quadrata di cinque scalini. Il Valadier progettò inoltre altre due fontane per completare gli emicicli laterali”: la fontana della Dea Roma e del Nettuno, di cui abbiamo già parlato e veduto le fotografie.

Fontana dei Tritoni – Piazza Bocca della Verità

Tutto l’insieme della Piazza Bocca della Verità, in Santa Maria in Cosmedim, mi piace molto: il piccolo Tempio di Ercole, molto ben conservato, la chiesa con il famoso disco di pietra, la piazza attorno, la prossimità del Tevere e questa fontana – chiamata dei Tritoni. Guardatela com’è bellina:

Fontana dei Tritoni e Tempio di Ercole – Piazza Bocca della Verità
Fotografia di Maria da Penha Freitas

“…questa fontana settecentesca, costruita nel 1717 su disegno dell’architetto Carlo Bizzaccheri, che ideò la vasca a forma di stella in onore del pontefice Clemente XI Albani (1700-1721) nel cui stemma, sopra un simbolo che indica tre monti, si vede appunto una stella a otto punte. Al centro della vasca, sopra alcuni scogli due tritoni, posti di spalle e con le code intrecciate, sostengono un catino a forma di conchiglia che porta impressi gli stemmi papali. La fontana che si trova in un contesto suggestivo è purtroppo sempre stata afflitta da scarsità d’acqua. Clemente XI va ricordato come un pontefice che fece molto per l’urbanistica romana”, in http://www.thais.it.

Fontana del Tritone – Piazza Barberini

Guardate questa fotografia presa da B. Balestrini, e il testo che ho trovato  in http://www.thais.it:

 

Il sito ha ragione, dicendo che la Fotana del Tritone è “ritenuta una delle fontane più belle di Roma, realizzata in travertino da Gian Lorenzo Bernini – figlio del famoso architetto della Roma dei’600 – nel 1643. Fra le code dei delfini che sorreggono la conchiglia sulla quale si accovaccia il tritone, il Bernini ha posizionato due stemmi dei Barberini. Il tritone che soffia con impeto in una conchiglia fa uscire il getto d’acqua che, ricadendo nelle valve e poi dalle scannellature di queste nella vasca sottostante, crea una coreografia di grande effetto. Restaurata nel 1932 e nel 1990.”

Fontana del Pantheon

Il Pantheon e la sua Fontana
Fotografia di Maria da Penha Freitas – 2000

File:Pantheon façana.JPG

Fotografia, in Wikipedia, con l’immagine completa della Fontana davanti al Pantheon.

In  http://www.romeguide.it troviamo questa spiegazione: “Nel 1575, Giacomo Della Porta su incarico del Papa Gregorio XIII Boncompagni, progettò con un elegante disegno una fontana da collocare nel centro della piazza. Leonardo Sormani realizzò l’opera composta da una conca mistilinea alzata da tre gradini di travertino ed arricchita da quattro gruppi di delfini e di maschere con al centro una tazza con acqua zampillante. Nel 1711 su ordine del papa Clemente XI Albani, l’architetto Filippo Barigoni sostituì il catino con una scogliera, sulla quale fu posto l’obelisco di Ramesse II alto sei metri e ornato alla base da quattro delfini eseguiti dallo scultore Vincenzo Felici. Nel restauro del 1804 le quattro maschere del cinquecento vennero sostituite da copie eseguite da Luigi Amici”

Sicuramente sono stati tutti i papi, dal Medioevo all’età neoclassica e contemporanea, che hanno fatto di Roma quella che conosciamo oggi: una città di splendidi monumenti, statue, fontane colossali, chiese arricchite di bellezze e tesori… In tutta Roma vediamo i simboli dei Gregori, Urbani, Alessandri, Clementi, Innocenzi, Giulii, Pii, Leoni e tanti altri che, se non hanno fatto niente per difendere gli uomini dell’inferno, hanno potuto rallegrargli con le sue opere artistiche e architettoniche.

L’elenco delle fontane a Roma non è ancora finito. Ci sono tantissime altre fontane  che meritano un nuovo “post”: sono vere capolavori in marmo di gran eccellenza e quelli che le hanno potuto vedere alcune non le dimenticheranno mai: Fontana di Trevi, Piazza Navona, Piazza San Pietro e tante altre… Ci sono anche gli acquedotti, le terme e le fontanelle che non possiamo dimenticare. Ci parleremo un’altra volta.

Oggi mi fermo qui e vi auguro una buonissima settimana.

Arrivederci. amici miei.

Abbraccio a tutti.

Penha

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