FORI IMPERIALI

31 ago

Fori Imperiali – detaglio Mercati di Traiano
Fotografia di Maria da Penha Freitas

Ma, cos’era il foro?

E perché ci sono tanti: il Romano, gli Imperiali, il Boario, di Cesare, di Augusto, di Traiano…?

Ho trovato un sito molto interessante per i bambini e per noi: Rome guide per bambini.it

Dice: “E adesso gambe in spalla! Vieni con me al Foro Romano….Forse ti chiederai cos’è e perché si chiama così….Eccoti subito accontentato!

“Prima della fondazione di Roma il Foro (il Romano) era una valle paludosa, ai piedi di Palatino, frequentata dai pastori, zanzare, pecore e a volte anche dai mercanti che si incontravano per fare due chiacchiere e scambiarsi le merci…

“Un giorno qualcuno disse:
– Ci vediamo laggiù, “fuori” dal recinto del villaggio!

“E così nacque il nome Foro, che vuol dire proprio “fuori dai recinti”.

“Nel tempo il luogo cambiò aspetto, diventando la piazza pubblica più importante della città. Qui si trattavano affari, si discuteva di politica e si votavano le leggi. Nel periodo della Repubblica il Foro era già ricco di monumenti, di splendidi templi e di grandi basiliche. Era un centro molto frequentato anche dalla gente comune, che non perdeva occasione di andare lì per incontrare qualche persona famosa, spettegolare o protestare! Che cosa resta oggi di quella grande piazza? Andiamo a curiosare. Entriamo dal piazzale Romolo e Remo. Scendendo sulla destra, ecco i resti della grande Basilica Emilia. Certo ti sarà difficile immaginare com’era un tempo…. ma ti do un piccolo suggerimento: osserva bene ciò che rimane e fai una foto.

“Quando sarai a casa, con la foto, una matita e un po’ di fantasia… prova a ricostruirla. Ricordati che la basilica era per i Romani un edificio importante, ricco di decorazioni, di archi e di colonne, dove tutti parlavano di cose serissime (politica, economia). Ma se qualcuno se ne infischiava delle leggi, qui si decideva chi aveva torto o ragione. Si, la basilica era anche un tribunale.”

Avete provato come è facile (o quasi)? E perché non profittiamo il sito Rome guide per i bambini e cerchiamo altre risposte alle nostre domande. Possiamo, per esempio, conoscere la simpatica leggenda dei gemelli Romolo e Remo. Andiamo avanti:

“La storia di “mamma lupa” – Il cuore di Roma
Due chiacchiere sulla città

Perché non cominciare dall’inizio? Roma nasce da un’antica storia…E’ una storia curiosa, in cui trovi perfino una lupa! Immagina due neonati identici, abbandonati in una cesta sul fiume Tevere, coperti di foglie, in pieno inverno e molto ma molto affamati. Che cosa farebbero secondo te? Esatto, strilli a non finire …. Ma così forti e disperati che perfino una lupa che passa di li si commuove e comincia a leccarli e ad allattarli. Certo quella strana “mamma” è un po’ ruvida (aspra) e pelosa, ma che importa?

Il suo latte è caldo, dolce e fa bene alla pancia.

Passano gli anni e i gemelli, Romolo e Remo, sono ormai due giovani robusti come lupacchiotti ! Probabilmente fanno i pastori e vivono in un villaggio di capanne, sul colle Palatino. Vicino c’è il fiume Tevere che fornisce l’acqua. E all’intorno un bel panorama: altri sei colli verdi e silenziosi.

Uno dei due gemelli , Romolo, è molto ambizioso.

E un bel mattino si sveglia con un’idea in testa: trasformare quel piccolo villaggio in una vera e propria città, con tanto di mura, regole da rispettare e un re come capo.

Ma il fratello gemello ha avuto la stessa idea e i due litigano come sempre. Che fare? Ti sembrerà strano, ma si mettono a guardare in su: chi per primo vedrà un volo di uccelli fonderà questa benedetta città.

– Eccoli ! – grida Romolo!

– Li ho visto prima io ! – urla Remo… Chi avrà ragione?

La risposta è nella legge dei lupi. Perché Romolo, il più forte, traccia il segno della sua nuova città e non dà retta al fratello che protesta. Anzi gli dice di starsene lontano… Quello disobbedisce e Romolo lo uccide, eliminando così il problema. E diventa il primo re di Roma.

Certo questa è solo una legenda. Ma le origini di Roma sono così appassionanti proprio perché mescolano la verità e fantasia. Gli antichi giornali latini (annales) ci dicono anche la data della sua fondazione: 21 Aprile del 753 a.C.

Sarà quella giusta?

Da oltre duemila e cinquecento anni tutti la prendono per buona e festeggiano in primavera il compleanno della città.”

Voi avete ragione: è soltanto una leggenda.

Sapete anche cosa significa, in senso figurato, lupa e lupanare. Ma non facciamo una idea così crudele della mamma dei gemelli.

La storia vera parla di popoli antichi che hanno abitato quella zona e cominciato una città tra sette colli: Palatino, Campidoglio, Aventino, Celio, Esquilino, Quirinale e Viminale.

File:7ColliSchizzo.jpg

it.wikipedia.org

I Fori Imperiali

Piano piano la città si ingrandisce e nasce il foro, cioè la piazza centrale che sarà comune a tutte le città romane. Nato con funzioni di mercato, il foro si arricchì progressivamente di edifici monumentali civili e religiosi.

Cominciamo con il piccolo filmato sulla storia dei fori a Roma: il Foro Romano e i Fori Imperiali, è molto facile da capire. Vediamo:

http://www.youtube.com/watch?feature=endscreen&NR=1&v=IXd5-wkmyxI

A Roma c’è una via importante che ci porta dal Colosseo a Piazza Venezia. È proprio Via dei Fori Imperiali. Oggi gli imperatori che ci sono posti – Cesare, Augusto e Traiano – stendono le braccia verso la gente che passa  come ad invitare, nel traffico caotico, turisti e romani ad entrare nel mondo che hanno costruito e a cui hanno dato la vita.

Statua di Augusto in Via dei Fori Imperiali
Fotografia di Maria da Penha Freitas

In http://www.ilmiolazio.it troviamo:  “L’area archeologica dei Fori Imperiali si estende nel cuore del centro di Roma lungo la direttrice di via dei Fori Imperiali che unisce e collega piazza Venezia al Colosseo e di fronte all’area occupata dal Foro Romano.

“Per capire e comprendere appieno la gloria di Roma, la miglior cosa è passeggiare per via dei Fori Imperiali ed osservare le rovine meravigliose e straordinarie degli edifici religiosi e civili che raccontano, più di qualsiasi libro di storia o guida turistica, la vita quotidiana che vi si svolgeva. L’area compresa dai Fori Imperiali è costituita da una serie di piazze e di spazi che ogni Imperatore ha voluto “regalare” alla città di Roma, centro nevralgico dell’Impero Romano; all’interno dei Fori Imperiali venivano svolte, principalmente, funzioni ed attività amministrative che l’antico Foro Romano non riusciva più a soddisfare visto il numero di abitanti di Roma che sempre più aumentavano anche a seguito dell’arrivo in città di un numero di veterani sempre maggiore.

“Oltre alle funzioni di carattere amministrativo, i Fori Imperiali assolvevano anche al compito di celebrare le imprese e le conquiste dei diversi Imperatori.”

Foro di Cesare

Caio Giulio Cesare sotto la pioggia e il sole, un po’ sporco per il tempo e per le cacche dei colombini, ci saluta e  ci induce ad entrare nel suo Foro.

Il Foro di Cesare è il più antico, risale infatti al 46 a .C., e fu voluto da Giulio Cesare per rinnovare le strutture amministrative e giudiziarie di Roma e per celebrare la sua gloria. Si diede così vita ad una massiccia e significativa attività di demolizione delle case e degli edifici esistenti e prese corpo il nuovo Foro costituito da una piazza a forma rettangolare di ca 100 metri per 50, pavimentata dal famoso marmo travertino romano e contrassegnata da una serie di portici e chiusa sul fondo dal tempio dedicato a Venere Genitrice da cui si faceva trarre origine la famiglia Giulia.” (www.ilmiolazio.it))

File:RomaForoCesareDaNord.JPG

Foro di Cesare – Roma
in http://www.it.wikipedia.org

Foro di Augusto

“Edificato per volere di Augusto verso il quartiere popolare della Suburra il Foro di Augusto, ultimato nel 2 a. C., aveva al suo interno le statue dei personaggi più importanti della storia di Roma oltre a quelle che rappresentavano i diversi esponenti della gens Giulia di cui si riteneva un diretto discendente. All’interno del Foro dalle dimensioni ragguardevoli di 120 metri x 120 metri, oltre ad amministrare la giustizia, si svolgevano importanti cerimonie legate alla vita pubblica e politica come le sedute del Senato. Il Foro poggiava su un grande e maestoso muro ancora oggi perfettamente visibile alto oltre 30 metri e caratterizzato da blocchi di marmo peperino di grandi dimensioni che avevano lo scopo preciso di salvaguardare e tutelare lo spazio dai numerosi e frequenti incendi che devastavano l’adiacente quartiere popolare della Suburra abitato da un notevolissimo numero di romani. Ancora oggi, la parte del rione Monti che è nelle immediate vicinanze, prende il nome di Suburra. In fondo al portico che delimitava uno dei lati del Foro, si apriva la cosiddetta Aula del Colosso, così chiamata perchè ospitava al suo interno una colossale e gigantesca statua raffigurante la divinità protettrice di Augusto.” (www.ilmiolazio.it)

File:Forum Augustus.JPG

Foro di Augusto
in http://www.it.wikipedia.org

 

http://www.youtube.com/watch?v=i2Hkl8Tg1io&feature=relmfu

Foro di Nerva

Foro di Nerva – Foro Transitorio
in http://www.romasegreta.it

“Iniziato dall’Imperatore Domiziano ma inaugurato nel 97 d. C. da Nerva, al contrario dei precedenti, ha una forma piuttosto rettangolare e vi si svolgevano prevalentemente attività forensi. Su di uno dei due lati più corti il Foro di Nerva, chiamato anche Transitorio perchè metteva in diretta comunicazione il Foro Romano con la Suburra, era chiuso dal tempio dedicato a Minerva e alle spalle sorgeva la Porticus Absidata che fungeva da ingresso monumentale a tutta l’area. Il Tempio di Minerva fu sciaguratamente raso al suolo all’inizio del XVII° secolo da papa Paolo V per poter riutilizzare i materiali che servirono alla costruzione della Fontana dell’Acqua Paola sul Gianicolo, meglio conosciuta come il Fontanone. L’immagine simbolo del Foro di Nerva sono le cosiddette “Colonnacce” le due colonne superstiti dell’antico muro perimetrale del Foro, all’altezza di largo Corrado Ricci al centro di via dei Fori Imperiali, alla cui sommità poggia una trabeazione caratterizzata da un fregio riccamente decorato.” (www.ilmiolazio.it)

Le Colonnacce – Foro di Nerva
in http://www.romasegreta.it

Foro di Traiano

Foro di Traiano
in http://www.romeguide.it

“Il Foro di Traiano, inaugurato nel 113 d. C., si trova all’interno di una grande area di oltre 4 ettari che fu ricavata da un importante intervento di trasformazione della zona dei Fori che rese il cantiere di costruzione del Foro di Traiano una delle meraviglie del mondo antico. Il Foro, realizzato per celebrare la grande vittoria sul popolo dei Daci del 106 d. C. che permise ai Romani di ampliare notevolmente i confini orientali dell’Impero, era costituito da una grande piazza rettangolare con al centro una statua equestre dalle dimensioni enormi raffigurante l’Imperatore. I lati più lunghi erano chiusi da portici mentre il lato che volgeva a sud era chiuso da un colonnato di marmi policromi e quello a nord dalla Basilica Ulpia; alle sue spalle si trova la splendida Colonna Traiana, edificata per celebrare le vittorie dell’Imperatore Traiano sui Daci che conserva, all’interno del basamento, le ceneri dell’Imperatore.” (www.ilmiolazio.it)

http://www.youtube.com/watch?v=guzd9vQEnys&feature=related

I Mercati di Traiano

File:Trajan Forum.jpg

Mercati di Traiano
Autore: MRB (in it.wikipedia.org)

“Costruiti dall’imperatore Traiano, i Mercati Traianei sono proprio come un grande centro commerciale moderno: a sei piani, con 150 negozi dove si vedeva un po’ di tutto.
Fiori e frutta, olio, vino, grano, pepe e spezie pregiate.E all’ultimo piano, pesce fresco a volontà! Ma niente frigoriferi: il pesce era conservato vivo in vasche d’acqua dolce e salata. C’era perfino una tavola calda e una specie di banca. Commercianti e clienti si feravano nelle osterie del piano terra (tabernae), tra una spesa e l’altra. Per fare due chiacchiere, bere e giocare a dadi.” (Rome guide per i bambini).

Visitate l’area dei Fori Imperiali orientandovi con la cartina. Sotto la stessa troverete la legenda. Buon viaggio! (in http://www.romaspqr.it)

Legenda

            1. Arco di Tito  
            2. Basilica di Massenzio
            3. S. Francesca Romana
            4. Resti delle Terme
            5. Tempio di Romolo
            6. Tempio Antonino e Faustina
            7. Tempio di Vesta
            8. Tempio di Cesare
            9. Casa delle Vestali
            10. Tempio di Castore e Polluce
            11. Basilica Julia
            12. S. Maria Antiqua
            13. Giardini Farnese
            14. Basilica Aemilia
            15. Curia
            16. Arco di Settimio Severo
            17. Tempio di Giove
            18. Rostri
            19. Tempio di Saturno
            20. Tempio di Vespasiano
            21. Colonna di Foca
            22. Via Sacra
            23. Domus Flavia
            24. Domus Augustana
            25. Foro di Cesare
            26. Museo del Rosorgimento
            27. Vittoriano
            28. Carcere Marmetino
            29. Foro di Augusto
            30. Foro di Nerva
            31. Torre del Grillo
            32. Casa dei Caavalieri di Rodi
            33. Colonna Traiana
            34. Basilica Ulpia
            35. Piazza Venezia
            36. S. Maria di Loretto e Santo Nome di Maria
            37. Foro di Traiano
            38. Mercati Traianei
            39. Largo Magnanapoli
            40. Torre delle Milizie

Finiamo qui.

Abbiamo imparato un po’ più della storia e della vita di Roma di tutti i tempi: ieri, oggi e chissà domani.

La Via dei Fori Imperiali è proprio il cuore della Roma che vibra e palpita e ci riempie di ammirazione, paura, piacere e a volte… rabbia.

Rabbia di non sapere distinguere bene cos’è la città di Roma dove si studia, lavora, vive e si fa l’amore e cos’è il scenario pieno di rovine, storie e leggende  preparato per  impressionare i turisti che scattano immagini digitali nelle sue camere moderne.

Mi domando sempre come sarà vivere in una città invasa tutti i giorni dei nuovi barbari, arretrati e incivili, i cosidetti turisti… gli americani, i giapponesi, i tedeschi, gli argentini, i brasiliani…

Non dimentichiamo che attualmente l’Italia è la nazione a detenere il maggior numero di siti inclusi nella lista dei Patrimoni dell’umanità (47 siti), denominazione ufficiale delle aree registrate dell’UNESCO, seguita dalla Spagna (43 siti) e dalla Cina (41 siti).

Quindi, possiamo dire che il centro storico di Roma e la Santa Sede e più 46 siti culturali ci appartengono e che abbiamo il diritto naturale di ci stare come qualsiasi romano.

Spero che questo piccolo studio vi piaccia.

Ci vediamo presto, cari amici.

Abbracci a tutti.

Penha

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