Il VATICANO – I

15 set

Basilica di San Pietro – Altare maggiore
Fotografia di Maria da Penha Freitas

 

Cari amici,

siamo ancora a Roma. Oggi, però, la nostra gita ci porterà alla riva destra del Tevere.

Arriveremo al Vaticano: un colle lontano fuori le mura che si è trasformato nel più piccolo paese del mondo.

Come? Possiamo entrare in un paese senza l’aereo, treno o pullman? Così, simplecemente camminando lungo il Tevere?

Sì, simplecemente così e scopriremo ricchi e inimmaginabili tesori d’arte e religione che l’UNESCO ha dichiarato patrimoni dell’umanità.

Cominciamo il nostro percorso con questo film dalla RAI 1, programma Porta a Porta:

http://www.youtube.com/watch?NR=1&feature=endscreen&v=EteP-z1avj4

« L’Italia riconosce alla S. Sede la piena proprietà e la esclusiva potestà e giurisdizione sovrana sul Vaticano, come è attualmente costituito, con tutte le sue pertinenze e dotazioni, creando per tal modo la Città del Vaticano, […] » (Patti lateranensi, 11 febbraio 1929)

“Lo Stato della Città del Vaticano (denominazione in latino: Status Civitatis Vaticanæ) è uno Stato indipendente dell’Europa. In particolare è il più piccolo Stato indipendente del mondo in termini sia di popolazione (più o meno 1.000 abitanti) sia di estensione territoriale (0,44 km²). Nello stato vige un regime di monarchia assoluta con a capo il papa della Chiesa Cattolica, che dal 19 aprile 2005 è Benedetto XVI. Il Sommo Pontefice ha la pienezza dei poteri legislativo, esecutivo e giudiziario.

Il territorio dello Stato della Città del Vaticano è un’enclave del territorio della Repubblica Italiana, essendo inserito nel tessuto urbano della città di Roma. La lingua ufficiale dello Stato della Città del Vaticano è l’italiano, mentre il latino è la lingua ufficiale della Santa Sede.

Lo Stato della Città del Vaticano batte moneta propria, che attualmente è l’euro, ed emette propri francobolli postali. In Vaticano è inoltre edito un giornale quotidiano, L’Osservatore Romano, fondato nel 1861, e, dal 1931, funziona una emittente, la Radio Vaticana, che trasmette in tutto il mondo in varie lingue.” (www.vaticanstate.va)

Per l’amministrazione del territorio vaticano, il papa si avvale di un Governatorato, al cui vertice è attualmente il cardinale Giuseppe Bertello, mentre per il governo della Chiesa cattolica il primo collaboratore del papa è il cardinale Segretario di Stato, carica attualmente ricoperta da Tarcisio Bertone.

File:Flag of the Vatican City.svg

Bandiera della Città del Vaticano
gialla e bianca con lo stemma
in http://www.it.wikipedia.org

Edificio del Governatorato Vaticano
in http://www.vaticanstate.va

 

“Il termine vaticano deriva, secondo alcuni dal nome di un’antica divinità romana, Vaticanus, mentre altri sostengono derivi dal verbo latino vaticinàri, in italiano “predire”, supponendo che nella zona fossero attivi diversi oracoli, intesi sia come luoghi di preghiera che predizione del futuro. Sesto Pompeo Festo ricorda infatti come questo fosse un luogo di riunione per alcuni indovini etruschi. Plinio il Vecchio racconta dell’esistenza sul colle di un leccio creduto il più antico di Roma, al quale si attribuivano poteri magici e sul cui tronco era affisso un cartello bronzeo con alcune lettere etrusche.

“In effetti, sul colle era insediata una grande necropoli e, dal primo secolo, venne aggiunta anche un’arena per pubblici giochi e spettacoli, meglio nota come “Circo di Nerone”. Si può, quindi, ragionevolmente desumere la fissa presenza di luoghi di preghiera e di operatori spirituali, in una zona dedicata tradizionalmente al culto dei defunti e molto frequentata a causa degli spettacoli circensi.

Nel II secolo, probabilmente per dare il buon esempio ai cittadini romani nello scegliere luoghi lontani dal centro storico per inumare i defunti, l’imperatore Adriano fece costruire ai piedi del colle Vaticano il proprio mausoleo, che verrà poi trasformato nell’attuale Castel Sant’Angelo.

Il colle Vaticano non è compreso nei tradizionali sette colli di Roma ed è stato inserito nei confini della città al tempo del papato di Leone IV, che ingrandì le mura cittadine tra l’848 e l’852, allo scopo di proteggere la Basilica di San Pietro. Fino alla formazione dello Stato della Città del Vaticano, istituito con i Patti Lateranensi nel 1929, il Colle Vaticano faceva parte del rione Borgo.

“Il cuore della Città del Vaticano è la Piazza San Pietro, sulla quale si affaccia l’omonima basilica, la cui cupola (confidenzialmente chiamata cupolone, o cuppolone in romanesco) domina il territorio del piccolo Stato.

All’interno delle mura medievali e rinascimentali che circondano, eccetto piazza San Pietro, l’intera area, si trovano il Palazzo Apostolico, il Palazzo del Governatorato, i Musei Vaticani, i Giardini Vaticani e altri edifici minori.”

Veduta aerea della Città del Vaticano
in http://www.vaticanstate.va

Una bella veduta, non è vero?

La Piazza con le sue fontane e l’obelisco, il Colonnato che ci abbraccia, la Basilica di San Pietro con la Cupola di Michelangelo, a destra i Musei Vaticani con la Cappella Sistina  e indietro i famosi Giardini.

Un po’ di storia

Il  Circo di Nerone (disegno della  immaginaria ricostruzione)
in http://www.tonyassante.com

“Durante la grande persecuzione contro i cristiani di Nerone del 64 d. C., che ebbe come scenario il circo di Caligola, subì il martirio anche San Pietro, crocifisso e deposto, come si legge nel Liber Pontificalis, in Vaticanum. Fra le testimonianze che identificano il luogo del martirio, un passo di Eusebio da Cesarea (IV secolo) cita una lettera scritta da Gaio a Proclo in cui il presbitero invita l’amico a venire a Roma : “al Vaticano e sulla via Ostiense, tu troverai i trofei (tomba) di coloro che fondarono questa Chiesa”. Proprio per l’importanza di questa testimonianza, l’edicola del II secolo, rinvenuta durante gli scavi nella Necropoli vaticana a protezione della sepoltura di San Pietro, è stata chiamata “Trofeo di Gaio”. In seguito al proclama da parte dell’imperatore Costantino dell’Editto di Milano (313 d.C.), i cristiani ebbero la facoltà di costruire i loro edifici di culto: fu proprio Costantino che diede avvio nel 324 alla costruzione della Basilica che doveva inglobare il “Trofeo di Gaio” e fare della tomba di Pietro il fulcro della struttura. Consacrata nel 329, la grande Basilica si presentava come un edificio a pianta longitudinale a cinque navate e transetto. All’esterno una scalinata conduceva al quadriportico antistante la Basilica, noto anche come Paradiso, al cui centro si trovava una fontana per le abluzioni dei catecumeni identificata con la grande pigna di bronzo, ricordata anche da Dante nella Divina Commedia (“la faccia sua mi parea lunga e grossa / come la pina di San Pietro a Roma” Inf. XXXI 58-60) e oggi collocata nell’omonimo Cortile dei Musei Vaticani.” (www.it.wikipedia.org)

Basilica di San Pietro – conclusa in 1667
Fotografia di Maria da Penha Freitas

L’antica Basilica
in http://www.it.wikipedia.org.

“Fu in questa Basilica che, nella notte di Natale dell’anno 800, Carlo Magno, re dei Franchi, fu incoronato imperatore del Sacro Romano Impero; era in questa Basilica che fino agli inizi del 1300 affluivano masse di pellegrini provenienti a piedi da tutta l’Europa per venerare la tomba del “Principe degli Apostoli”.

spietro1.jpg (57306 byte)

Tomba di Pietro – Grotte Vaticane
in http://www.guanciarossa.it

“Con l’abbandono di Roma durante lo scisma avignonese (1309-1377), la basilica, che già aveva più di mille anni, cominciò ad avere sempre maggiori problemi statici e di conservazione. Non ci sono molte notizie sull’argomento, ma si è certi che il papa Niccolò V a metà del 1400 aveva fatto redigere all’architetto Bernardo Rossellino un progetto che prevedeva un nuovo coro, al di fuori dell’abside costantiniana: esso venne costruito parzialmente per un’altezza di circa un metro e mezzo.

“Agli inizi del 1500 la scelta se restaurare o ricostruire completamente San Pietro si presentava sempre più pressante, tanto che il nuovo papa Giulio II, eletto nell’ottobre del 1503, decise nel 1505 di affidare l’incarico a Donato Bramante, uno dei maggiori architetti del tempo, che si trovava già a Roma: egli sarà soprannominato per questa impresa “Maestro Ruinante”. Molti sono i suoi disegni conservati agli Uffizi di Firenze. Tutti hanno però una caratteristica in comune: quella di proporre una pianta quadrata entro cui è inserita una croce greca con quattro absidi sporgenti; il quadrato che nello spazio diventa un cubo, è coperto al centro da una cupola emisferica. Come è stato osservato (A. Bruschi, 1984), l’insieme si ispira ad una precisa simbologia, “schematizzabile – secondo un’antica tradizione viva soprattutto in ambiente bizantino – in un cubo (la terra) espanso in quattro braccia (le quattro parti del mondo) e sormontato da una cupola (il cielo)”.

“Il 18 aprile del 1506 si diede avvio con una grande cerimonia alla costruzione del primo pilone; l’anno successivo si procedette alla gettata delle fondamenta delle altre tre strutture di sostegno. Ma le morti di Giulio II (1513) e di Bramante (1514) arrestarono la costruzione che era giunta alla sommità dei quattro pilastri.

Altri progetti furono elaborati nel corso dei 40 anni successivi, dibattendosi animatamente se il nuovo San Pietro dovesse avere una pianta centrale, cara non soltanto a Bramante ma in generale a tutti gli architetti del Rinascimento, oppure longitudinale e quindi a croce latina, più rispondente alla tradizione ecclesiastica e allo stesso tempo più idonea a coprire tutta l’area sacra dell’antica Basilica costantiniana. Con il vincolo dei quattro piloni centrali oramai costruiti, Raffaello (1514) e Antonio da Sangallo, il Giovane (1538) proposero una pianta longitudinale, Baldassarre Peruzzi (1520) una pianta centrale.

Nel 1547 infine Michelangelo fu incaricato dal papa Paolo III di redigere un nuovo progetto. Egli ritornò alla pianta centrale bramantesca, rendendo però più spessi sia i pilastri che il muro perimetrale, e scavando altresì la muratura per ottenere nicchie e sporgenze. Il suo progetto prevedeva una grande cupola che doveva coprire l’area centrale, nella quale era anche posizionato l’altare papale. La costruzione fu finalmente realizzata, ad eccezione della cupola, e dopo la morte del Maestro, avvenuta nel 1564, toccò al suo allievo Giacomo Della Porta portare a termine la grande impresa, non senza qualche modifica come il rialzo della curvatura della calotta.

Il dilemma della scelta fra pianta centrale e pianta longitudinale non era ancora definitivamente risolto. Il Concilio di Trento, conclusosi nel 1563, raccomandava nelle chiese l’uso della struttura longitudinale. Per questo motivo venne dato incarico all’architetto Carlo Maderno di allungare quanto già realizzato da Michelangelo: egli lo fece aggiungendo due campate e trasformando così San Pietro in chiesa con pianta a croce latina. E Maderno fu anche l’autore della facciata in stile “classico”, realizzata dal 1607 al 1612: essa ebbe però il difetto di nascondere e allontanare visivamente la cupola di Michelangelo. L’antistante piazza del Bernini sarà tutta tesa a dare soluzione al problema del riavvicinamento della grande struttura all’osservatore.” (testo: www;it;wikipedia.org)

Basilica di San Pietro (dov’è la Cupola?)
Fotografia di Maria da Penha Freitas

I Tesori vaticani

Il nostro scopo non è parlare di religione, ma scoprire una piccolina parte dei tesori che ci sono nella Città del Vaticano, riconosciuto sin da 1984 Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Il primo tesoro: Architettura della Piazza di San Pietro

Piazza San Pietro – il Colonnato, una delle fontane e l’obelisco
Fotografia di Maria da Penha Freitas

“Lo scenografico ovale del colonnato, celebre opera di Gian Lorenzo Bernini, realizza in Piazza San Pietro il simbolico abbraccio che la chiesa rivolge ai suoi fedeli.

“L’effetto spettacolare ideato da Bernini che si apprezzava quando, sbucati dai vicoli del quartiere del Borgo, ci si trovava improvvisamente avvolti dalla grandiosità della piazza, purtroppo si è perso con la demolizione, in epoca fascista, della cosiddetta Spina dei Borghi e la realizzazione del rettilineo Viale della Conciliazione, in asse con la Basilica di San Pietro.

“Il colonnato a quattro file di colonne, realizzato per Alessandro VII nel 1656-67, è concepito in modo che, visto dai fuochi dell’ellisse – indicati, sul selciato, da una pietra circolare circondata da un anello di marmo -appare composto da una sola fila di colonne.” (it.wikipedia.org)

I Palazzi

I Palazzi Apostolici, detti anche Palazzi Papali, Palazzi Pontifici o Palazzi Vaticani, sono la residenza ufficiale del papa nella Città del Vaticano. (it.wikipedia.org)

Piazza San Pietro e i Palazzi Vaticani (a destra il Palazzo Apostolico)
Fotografia di Maria da Penha Freitas

“Già a partire dalla metà del IX secolo l’area attorno all’antica Basilica di San Pietro costituiva una cittadella fortificata dalle mura volute da Leone IV (847-855), la cosiddetta “città leonina”.

“Tra la fine del Duecento e i primi decenni del Trecento erano stati costruiti alcuni edifici attorno al Cortile quadrato detto del Pappagallo: essi formeranno il primo nucleo dei Palazzi Vaticani.

“Terminato l’esilio avignonese (1309-1377), occorrerà attendere la fine del Quattrocento per vedere la realizzazione di nuove costruzioni, come i Palazzi di Sisto IV (1471-1484), tra cui la Cappella Sistina che da questo papa trae il nome, e quelli di Innocenzo VIII (1484-1492), ubicati 300 metri a nord della Basilica Vaticana.

“Si deve a Giulio II (1503-1513) e al suo architetto Donato Bramante l’idea di collegare i due nuclei dei Palazzi costruiti dai suoi predecessori tramite due corpi longitudinali che racchiudevano un grandioso cortile suddiviso in tre livelli. I papi del Cinquecento e del Seicento proseguirono ed ampliarono i Palazzi Vaticani. In particolare a Sisto V (1585-1590) si deve anche l’edificio (detto Palazzo Apostolicco) in cui il papa risiede attualmente e dal quale ogni domenica a mezzogiorno si affaccia (seconda finestra a destra del terzo piano) per benedire la folla che si raduna nella grandiosa piazza.(www.vaticanstate.va)

File:Benedetto XVI dalla finestra.jpg

La benedizione domenicale 
in http://www.it.wikipedia.org

in discoverome.it

Ci si accorge di essere arrivati in prossimità dei Musei Vaticani di Roma, quando si nota una fila chilometrica di persone educatamente in attesa di entrare in questo magnifico percorso nell’arte.

Gli appassionati di storia, arte e cultura potranno apprezzare all’interno dei Musei Vaticani una monumentale collezione d’arte religiosa, di eccezionale prestigio storico e culturale disposte su più di 50 stanze.

I Musei Vaticani

Visitare i Musei Vaticani e conoscere i capolavori che i papi, per più di sedici secoli, hanno potuto raccogliere e farsi costruire non sarà facile. È un percorso lungo e certamente non potremo guardare tutto. Proviamo di fare quello che ci sarà possibile, appena aperti i Musei. Che ne dite di cominciare con il simpatico saluto dal Direttore dei Musei Vaticani, Signor Antonio Paolucci?

“Gentili ospiti,
un cordiale benvenuto dal Direttore dei Musei Vaticani. State entrando in uno dei luoghi in assoluto più importanti per la storia dell’umana civilizzazione. Qui, nei Musei che i Papi di Roma hanno costruito e arricchito attraverso cinque secoli, potete avvertire il vasto brusio della grande storia e, quasi, il respiro del Sacro. Entrando nei Musei Vaticani avrete di fronte a voi la gloria dell’Arte e della Cultura poste al servizio della Fede. Vi accoglieranno i più grandi artisti di tutti i tempi: Raffaello nelle Stanze, Michelangelo nella Cappella Sistina, Giotto, Leonardo, Caravaggio in Pinacoteca, van Gogh, Matisse, Moore nella sezione dedicata all’Arte Religiosa Moderna. Incontrerete, nel Laocoonte e nell’Apollo del Belvedere i massimi capolavori dell’Antichità Classica. I secoli e i millenni vi verranno incontro nel Museo Etrusco e in quello Egizio, insieme alle culture delle civiltà extraeuropee nel Museo Missionario Etnologico. Occorrerà molto tempo per vedere tutto, per capire e per ricordare. Nelle storiche collezioni del papa vi auguro di tornare ancora e sarà ogni volta per voi un arricchimento prezioso, inobliabile. Ma intanto quello che il visitatore anche della prima volta e di una sola ora può e deve capire attraversando i Musei Vaticani è il loro carattere plurimo, stratificato e sfaccettato e, allo stesso tempo, universale.

“Se, uscendo dai Musei che stanno all’ombra della cupola di San Pietro, avrete capito lo storico interesse e l’attenzione della Chiesa di Roma per l’Arte di ogni tempo e ogni sua forma, per tutto ciò che è uscito nei secoli dalle mani dell'”homo faber”, unica figura che tollera il confronto con Dio creatore, la visita non sarà stata inutile. Avrete capito l’essenziale: essere cioè i Musei Vaticani il luogo identitario della Chiesa Cattolica. Con il loro carattere insieme plurale e universale, ne rappresentano la storia, ne significano il destino.

Benvenuti dunque gentili ospiti e buona fruttuosa indimenticabile visita! Auguro a ciascuno di voi un viaggio nei Musei Vaticani che sia un percorso intellettuale e spirituale lungo la strada che Papa Benedetto XVI chiama “via pulchritudinis”, la via della Bellezza.” (www.mv.vatican.va – sito ufficiale)

I Musei Vaticani comprendono:

MUSEO EGIZIO
Contiene stele ed iscrizioni di epoche diverse, sarcofagi e mummie, statue di epoca romana, ceramiche dalla protostoria all’epoca romana, tavolette cuneiformi, sigilli mesopotamici, bassorilievi assiri provenienti da Ninive.

Esempi:

1 – Stele funeraria a “falsa porta” di Iry, amministratore della Necropoli di Giza

2 – Stele commemorativa di Hatshepsut e Thutmosi III

                         

MUSEO CHIARAMONTI
Prende nome del suo fondatore, Pio VII Chiaramonti, che ne affidò l’ordinamento al Canova.
Il Museo comprende il Corridoio, la Galleria Lapidaria e il Braccio Nuovo.
Nel Corridoio, diviso in 60 sezioni, si può ammirare una interminabile serie di statue, busti, sarcofagi, rilievi ecc.: circa 800 opere greco-romane. Nella Galleria Lapidaria si trovano oltre 5000 iscrizioni pagane e cristiane. Nel Braccio Nuovo, sono degne di particolare attenzione la statua di Augusto di Prima Porta, la colossale Statua del Nilo e il Doriforo.

Esempi:

MUSEO PIO CLEMENTINO
Gli ambienti del Palazzetto del Belvedere ospitano sculture greche e romane come l’Apollo del Belvedere (130-140 d.C.), la statua di Hermes (copia romana di età adrianea da originale greco in bronzo del IV sec. a.C.), l’Apoxyomenos (copia dell’originale bronzeo di Lisippo), il gruppo del Laocoonte, il Torso del Belvedere (opera neoattica del I sec. a.C.), la statua colossale di Antinoo, ecc.

Esempi:

Musei Vaticani – Museo Pio Clementino
Fotografia di Maria da Penha Freitas – 2000

MUSEO GREGORIANO-ETRUSCO
Fu istituito da Gregorio XVI nel 1837 per accogliere le opere provenienti da scavi eseguiti sul territorio dell’Etruria meridionale. In seguito si è arricchito di vari acquisti e donazioni, diventando una delle più importanti raccolte per l’arte etrusca.

Esempi:

Arte etrusca Marte di Todi con patera e lancia   Asteas (sec. IV a.C.) Cratere fliacico italiota con Zeus che appoggia una scala alla finestra di Alcmene   ******** Retro di specchio con un aruspice che esamina un fegato

ANTIQUARIUM ROMANUM
È suddiviso in tre salette e raccoglie oggetti antichi soprattutto romani e d’arti minori.

RACCOLTA DEI VASI
Ospita principalmente ceramica greca ed etrusca a figure nere.

SALA DELLA BIGA
Venne costruita al tempo di Pio VI (1775-99) e prende il nome dalla Biga, esposta al centro della sala, opera romana del I sec. d.C.

Musei Vaticani – Sala della Biga
in http://penelope.uchicago.edu/

GALLERIA DEI CANDELABRI
Era una loggia che al tempo di Pio VI è stata suddivisa da arcate sostenute da colonne e pilastri, in corrispondenza delle quali sono collocati i candelabri, da cui la Galleria prende il nome.

Musei Vaticani – Galleria dei Candelabri
in http://www.settemuse.it

GALLERIA DEGLI ARAZZI
La galleria, decorata sotto Pio VI, prende nome dagli arazzi (tessuti) che vi furono esposti nel 1814 e successivamente dal 1838 in poi.

GALLERIA DELLE CARTE GEOGRAFICHE
La galleria prende il nome dalle carte geografiche dipinte sulle pareti in 40 riquadri, ciascuno dedicato ad una regione, a un’isola, a un particolare territorio dell’Italia.

File:0 Galleria delle carte geografiche (1).JPG

Musei Vaticani- Galleria delle Carte Geografiche (soffitto)
Autore: Jean-Pol Grandmont – in it.wikipedia.org

APPARTAMENTO DI S. PIO V
La Galleria di S. Pio V: arazzi della manifattura di Tournai, della seconda metà del XV sec. e della manifattura di Pieter van Aelst di Bruxelles.
Salette di S. Pio V (adibite a mostre temporanee) e Cappella omonima affrescata da Giorgio Vasari.

SALA SOBIESKI
Chiamata così dal dipinto che occupa per intero la parete nord e raffigurante la vittoria di Giovanni III Sobieski, re di Polonia, sui Turchi sotto le mura di Vienna nel 1683. L’opera è del polacco Jan Matejko (1883).

Musei Vaticani – Sala Sobieski
Fotografia di Jean-Pol Grandmont – it.wikipedia.org

SALA DELL’IMMACOLATA
È situata nella torre Borgia e affrescata da Francesco Podesti con scene relative al Dogma dell’Immacolata Concezione promulgato da Pio IX.

File:Lazio Roma Vaticano2 tango7174.jpg

Musei Vaticani – Sala dell’Immacolata (soffitto)
Autore: Tango 7174 in it.wikipedia.org

Raffaello:
La messa di Bolsena 

File:Massatbolsena.jpg

Musei Vaticani – Stanze Vaticane – Messa di Bolsena (Raffaello)
in it.wikipedia.org

STANZE E LOGGE DI RAFFAELLO
Le quattro sale comunemente dette “stanze di Raffaello” costituivano insieme alla Sala dei Chiaroscuri, alla Sala Vecchia degli Svizzeri, al cubicolo con annessa stufetta, alla Cappella Niccolina e alla Loggia, la nuova residenza scelta da Giulio II al secondo piano del palazzo.
Disposte in serie, comunicanti tra loro, le quattro stanze furono costruite al tempo di Niccolò V (1447-55). Sul finire del primo decennio del sec. XVI erano intenti alla loro decorazione il Perugino, il Sodoma, Baldassarre Peruzzi, il Bramantino, chiamati da Giulio II, il quale però nel 1508 assegnò al solo Raffaello l’incarico di affrescarle. Il Sanzio vi lavorò per circa un decennio, ma solo tre delle stanze si compirono prima della sua morte (1520).

http://www.youtube.com/watch?feature=endscreen&v=iTfWN85LuRA&NR=1

Musei Vaticani – Stanze di Raffaello
Autore: Lure in it.wikipedia.org

File:Raffael Staza di Eliodoro.jpg

Musei Vaticani – Stanze di Raffaello
in it.wikipedia.org

Guardate questi altri filmati, dove troviamo le opere delle Stanze di Raffaello nei Musei Vaticani:

http://www.youtube.com/watch?v=_jV7sW3y1kU&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=n7F_Fmf_lFA

COLLEZIONE D’ARTE RELIGIOSA MODERNA
È costituita da varie centinaia di dipinti, sculture, incisioni, disegni, donati da privati e dagli stessi artisti alla Santa Sede, e sistemati in 55 sale, il cui allestimento è stato inaugurato nel 1973 da Paolo VI. La visita ha inizio dall’Appartamento Borgia, che prende nome dal Papa Alessandro VI, il quale lo fece decorare di affreschi divenuti famosi, dovuti al Pinturicchio e alla sua scuola.
La collezione contiene opere di Ottone Rosai, Auguste Rodin, Carlo Carrà, Mario Sironi, Aligi Sassu, Renato Guttuso, Marc Chagall, Paul Gauguin, Maurice Utrillo, Giorgio Morandi, Filippo de Pisis, Henry Moore, Paul Klee, Wassily Kandinsky, Georges Braque, Umberto Boccioni, Giacomo Balla, Giorgio De Chirico, Jacques Villon, Bernard Buffet, Oskar Kokoschka, Pablo Picasso, Francis Bacon, Diego Velasquez e altri.

Esempio:

Musei Vaticani – Appartamento Borgia – Arte Reliosa Moderna
http://www.kirikou.com/italia/roma/Museo_Vaticano

CAPPELLA SISTINA

http://www.youtube.com/watch?NR=1&feature=endscreen&v=7Oxh1hnxW_A

Meritatamente uno dei luoghi più famosi del mondo, la Cappella Sistina è il luogo dove si celebra il Conclave per l’elezione dei pontefici e si svolgono altre solenni funzioni papali. Eretta tra il 1477 e il 1480, prende il nome da Papa Sisto IV, che ne ordinò l’esecuzione. È una grande aula rettangolare, coperta a volta, bipartita da una transenna in marmo costruita, con la cantoria, da Mino da Fiesole e da altri artisti.
Sulle pareti lunghe sono illustrate parallelamente la Vita di Mosè e la Vita di Cristo, costituenti un complesso di straordinario interesse eseguito tra il 1481 e il 1483 da Perugino, Botticelli, Cosimo Rosselli, Domenico Ghirlandaio con le rispettive botteghe, di cui facevano parte il Pinturicchio, Piero di Cosimo e altri; si aggiunse poi Luca Signorelli.

Ma l’intervento più famoso in questa mirabile cappella è senza dubbio quello di Michelangelo, incaricato nel 1508 da Giulio II di decorare la volta. Il tema prescelto può sintetizzarsi come la rappresentazione dell’umanità in attesa della venuta del Messia. A distanza di oltre vent’anni, il Buonarroti tornò nella Sistina su incarico di Paolo III (1534-49) per dipingere sulla parete dietro l’altare il Giudizio Universale. Michelangelo lavorò a quest’opera immensa dal 1536 al 1541.

Ci sono tante cose da guardare, che i nostri poveri occhi umani si perdono tra colori e disegni, tra volti e sguardi languidi, furtivi, penetranti, fieri, truci e dolci delle sibile, dei profeti, dei santi, dei demoni e degli angeli… Alzando la testa, vediamo l’esatto momento in cui Dio dà lo spirito e la vita  a Adamo. Si tratta dell’episodio più celebre della Sistina e una delle icone più note e celebrate dell’arte universale, oggetto di innumerevoli citazioni, omaggi e parodie, paragonabile solo alla Gioconda di Leonardo.

Quarto Affresco

Creazione di Adamo – Cappella Sistina
in http://www.gliscritti.it/bambini/michel_sis/mich_genesi.htm

Tutte le persone che visitano i Musei Vaticani vanno, certamente, in cerca della Cappella Sistina, ma nel percorso trovano corridoi, pareti, pavimenti e soffitti pieni d’altri tesori che ci si presentano come, diciamo, antipasti. E quasi alla fine, eccola: grandiosa, straordinaria, eccezionale… Dopo vedere la Cappella Sistina, che ci resta?

Non lo so… Una strana sensazione di aver perduto qualcosa o di non aver trovato quello che cercavo, forse perché la Sistina non è mai vuota né silenziosa. C’è sempre tante persone attorno, tanti rumori, tanti flash che sparano…

File:Chapelle sixtine2.jpg

Musei Vaticani – Cappella Sistina
Autore: Antoine Taveneaux in it.wikipedia.org

BIBLIOTECA APOSTOLICA

Potete immaginare quanti libri, quanti documenti, quanti manoscritti, quanti processi ci sono nella Biblioteca Vaticana? E quanti segreti, quante cose che non sapremo mai?

Fondata dal pontefice Niccolò V (144-55), la Biblioteca Apostolica trovò sistemazione nella sede attuale al tempo di Sisto V (1585-90), per incarico del quale Domenico Fontana costruì la lunga galleria.

File:Sistinehall.jpg

Biblioteca Vaticana
in it.wikipedia.org

E per conoscere un po’ il lavoro della Biblioteca Vaticana, vedete:

http://www.vaticanlibrary.va/grafica/movie/it/BibliotecaVaticanaVideo.wmv

PINACOTECA VATICANA
Fu fondata da Pio VI (1775-99) e collocata nell’attuale Galleria degli Arazzi. Solo nel 1932 essa fu definitivamente sistemata nella sede fatta costruire da Pio XI (1922-39), su progetto dell’architetto Luca Beltrami.
La galleria ospita opere di Giotto, Gentile da Fabriano, Beato Angelico, Perugino, Pinturicchio, Leonardo, Tiziano, Guercino, van Dyck, Poussin e altri.

File:Michelangelo Caravaggio 052.jpg

La Deposizione – Caravaggio
Pinacoteca Vaticana – it.wikipedia.org

File:Da Forli - Music-Making Angel 2.jpg

Angelo musicante – Da Forlì
Pinacoteca Vaticana – it.wikipedia.org

Raffaello, Trasfigurazione, Pinacoteca Vaticana, Musei Vaticani

Trasfigurazione – Raffaello – Pinacoteca Vaticana
in gliscritti.it

MUSEO GREGORIANO PROFANO
Il Museo Gregoriano Profano, fondato da Gregorio XVI nel 1844, è stato inaugurato nella nuova sistemazione nel 1970. Le opere sono ordinate secondo criteri didattici, liberate quanto più possibile da integrazioni arbitrarie e restauri eccessivi. Nelle diverse sezioni trovano posto la collezione degli originali greci, le copie e rielaborazioni romane da originali greci, le sculture romane di età repubblicana e delle prima età imperiale, i sarcofagi e le urne, le sculture romane di epoca più tarda. Guardiamo un filmato sul Museo:

http://www.youtube.com/watch?feature=endscreen&NR=1&v=6Ae1Io-H0kk

MUSEO PIO CRISTIANO
Fu istituito nel 854 da Pio IX, con sede nel Palazzo Lateranense, al fine di raccogliere le antichità cristiane rinvenute negli scavi delle catacombe. Nel 1963 è stato trasferito in Vaticano.

Sarcofago di Giunio Basso – Musei Vaticani – Museo Pio Cristiano
in christusrex.org

File:Good.Shepherd.Vatican.Museum.jpg

Il buon pastore – Musei Vaticani – Museo Pio Cristiano
in it.wikipedia.org

MUSEO MISSIONARIO ETNOLOGICO
Il materiale, assai numeroso e vario, è disposto secondo principi didattici, intendendo documentare i culti religiosi delle varie civiltà fiorite negli altri continenti. Si tratta di opere di cronologia molto estesa, andando da un’epoca anteriore di secoli alla venuta di Cristo, fino al nostro tempo.

Esempi:

PADIGLIONE DELLE CARROZZE
Istituito per volere di Paolo VI è stato sistemato nel 1973 in un locale costruito sotto il Giardino Quadrato.
Vi sono raccolte carrozze dei pontefici o di cardinali, con finimenti vari, e con documentazione grafica e fotografica di cortei solenni, con berline, carrozze da viaggio e landaux neri per il trasporto giornaliero, nonché le prime automobili usate dai sommi pontefici.

Dopo l’attentato a Giovanni Paolo II nel 13 maggio 1981, nella Piazza di San Pietro, le autorità di sicurezza del papa preferiscono che il pontefice faccia il suo trasporto nelle nuove macchine blindate, i papamobili.

Esempi del Museo:

Roma, Musei Vaticani - Padiglione delle Carrozze Papali

Padiglione delle Carrozze – Musei Vaticani
in http://www.panoramio.com

Roma, Musei Vaticani - Padiglione delle Carrozze Papali

Padiglione delle Carrozze – Musei Vaticani
in http://www.panoramio.com

Ora, guardiamo dei piccoli film per capire un po’ più…

http://www.youtube.com/watch?NR=1&feature=endscreen&v=ubZHGqVSWtU

http://www.youtube.com/watch?feature=endscreen&v=PQHy4RMA63o&NR=1

Pensate che abbiamo finito? No! Abbiamo appena cominciato.

Dobbiamo continuare un’altra volta: i tesori vaticani sono moltissimi, anche dentro la Basilica: la Pietà, la Cupola, il Baldacchino del Bernini, il pavimento, le sculture, il tetto, la luce nelle vetrate…

Faremo un post Vaticano II. Che ne pensate?

Allora. Andiamo a dormire perche è già tardi.

Ci vediamo presto.

Abbraccio e un ciao a tutti.

Penha

Deixe uma resposta

Preencha os seus dados abaixo ou clique em um ícone para log in:

Logotipo do WordPress.com

Você está comentando utilizando sua conta WordPress.com. Sair / Alterar )

Imagem do Twitter

Você está comentando utilizando sua conta Twitter. Sair / Alterar )

Foto do Facebook

Você está comentando utilizando sua conta Facebook. Sair / Alterar )

Foto do Google+

Você está comentando utilizando sua conta Google+. Sair / Alterar )

Conectando a %s

%d blogueiros gostam disto: